OMICIDIO STRADALE. Pene ed ergastolo della patente

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di Rossella Ametrano

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L’ omicidio stradale, riempie la cronaca nera. Dal 2010 una legge di iniziativa popolare ha istituito questa specifica fattispecie penale di reato che comminerebbe pene intermedie fra l’omicidio volontario e quello colposo, con l’arresto in flagranza di reato e l’interdizione a vita dalla guida di veicoli, cosiddetto “ergastolo della patente”.

Non ultimo un fatto di cronaca che nel salernitano ha visto coinvolto un volto noto della TV. L’emergente attore era alla guida della sua auto e viaggiava a velocità sostenuta e sotto effetto di sostanze stupefacenti quando ha investito ed ucciso una donna quarantottenne a bordo del suo scooter. Per chi commette gravi violazioni del codice della strada guidando sotto effetto di stupefacenti la legge sull’ omicidio stradale prevede pene da 8 a 12 anni, ma questo caso ha anche dell’aggravante.

L attore infatti aveva già il fermo sulla sua patente per cause simili e in tale caso la pena dovrebbe essere aumentata di un terzo, quindi il giudice dovrà convalidare fino a 16 anni di condanna. Ma è di poche ore fa la decisione del gip del Tribunale di Salerno che a conclusione dell’udienza di convalida dell’arresto dell’attore Domenico Diele ha sancito: arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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Quella dell omicidio stradale resta, dunque, una tematica su cui riflettere a lungo. Non sarà di certo semplice mettere a punto un tema così ostico ma il legislatore ha sicuramente ancora molto da lavorare. La vita degli altri non può essere appesa ad una strisciata di polvere “bianca”.

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