La famiglia del giovane pilota morto chiede il risarcimento a Zurich

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La famiglia di Nicky Hayden, giovane campione statunitense della MotoGP, morto il 22 Maggio all’ospedale Bufalini di Cesena per le ferite riportate nell’incidente stradale mentre si stava allenando in bicicletta, chiede a Zurich l’indennizzo per la morte del figlio.

Moreno Maresi, legale della famiglia Hayden, ha notificato tale richiesta non solo alla compagnia assicurativa ma anche al conducente della vettura e alla proprietaria del mezzo. L’avvocato precisa che si tratta di una prassi, infatti non è stata quantificata una cifra di risarcimento, in attesa che l’inchiesta della Procura di Rimini arrivi alla sua conclusione.

Il giovane conducente dell’automobile, una Peugeot 206 cc, è risultato negativo all’alcol test, ma comunque indagato per omicidio stradale.

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Secondo le ricostruzioni della polizia municipale che aveva rilevato l’incidente il 17 Maggio e i due filmati che hanno ripreso il terribile impatto non ci sarebbero dubbi sulla dinamica dell’incidente, l’ipotesi più accreditata è per un concorso di colpa in quanto la Peugeot sembra viaggiasse ad una velocità superiore al limite di 50 km/h e invece Nicky Hayden non avesse dato la precedenza mentre stava pedalando con la sua bicicletta da corsa nell’incrocio fra via Ca’ Raffaelli e Tavoleto.

Entro la fine del mese sono attesi i risultati della perizia che il pm, Paolo Gengarelli, aveva affidato al dottor Orlando Omicini, il consulente specializzato nell’analisi, ricostruzione e simulazione degli incidenti stradali.

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L’esito della perizia potrebbe influire fortemente sulla quantificazione della richiesta di risarcimento, l’auto assicurata con Zurich copre fino a un massimale di 6 milioni di euro cifra che potrebbe non essere adeguata per risarcire la famiglia del campione della moto GP Nicky Hayden.

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