L’ evoluzione 2.0 della dematerializzazione dell’attestato di rischio: Attestato di rischio dinamico ed Identificativo Unico del Rischio.

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di Rossella Ametrano

A partire dal prossimo giugno 2018 entreranno in vigore i provvedimenti emanati da IVASS in materia di r.c. auto, che introducono una nuova disciplina dell’attestato di rischio, c.d. Attestato di rischio dinamico, e definiscono nuove regole per il riconoscimento della classe di merito di Conversione Universale, cd C.U., e per la sua evoluzione nel tempo, al fine di consentire di valutare con maggiore precisione la sinistrosità dell’assicurato (Provvedimenti n. 71 e n. 72 del 16 aprile 2018).

L’attestato di rischio ed il conseguente premio assicurativo su di esso calcolato, terranno conto pure dei sinistri pagati a ridosso o dopo la scadenza del contratto, i c.d. sinistri tardivi, anche laddove l’assicurato abbia cambiato Compagnia. In questo modo saranno rimossi comportamenti elusivi o fraudolenti, a beneficio degli assicurati virtuosi.

In termini di ATRC DINAMICO oramai tutte le Compagnie stanno adeguando i loro sistemi in base agli adempimenti previsti dai suddetti Provvedimenti IVASS che si collocano all’interno del percorso di dematerializzazione dell’attestato di rischio, gia’ avviato con il Regolamento IVASS n. 9 del 15 maggio 2015.

In particolare il Provvedimento n. 71/2018 introduce le seguenti novità:

  • ad ogni polizza verrà assegnato un codice cd. Identificativo Univoco di Rischio – lo IUR, determinato dall’abbinamento tra il proprietario e ciascun veicolo di sua proprietà che permetterà l’ individuazione del rischio per tutta la vita assicurativa. Tale identificativo consentirà alle imprese, tramite un nuovo flusso informatico, di aggiornare l’attestato di rischio presso la Banca Dati ANIA anche per i sinistri cosiddetti tardivi;
  • l’osservazione della sinistrosità pregressa verrà progressivamente implementata con un’annualità in più fino a raggiungere 10 anni di osservazione.

Il Provvedimento n. 72/2018 disciplina invece i criteri di individuazione e le regole evolutive della classe di merito di CU.

Per permettere un’adeguata applicazione delle nuove regole sono stati creati all’interno dei sistemi delle Compagnie nuovi motivi di emissione che riguardano tutte le casistiche individuate dall’Istituto. Con i nuovi motivi di assegnazione si imputa direttamente il motivo che determina il mantenimento della classe di merito CU permettendo in tal modo di attribuire correttamente il codice IUR all’attestato.

Come richiesto dall’organismo di Vigilanza, le novità sull’attestato di rischio saranno comunicate anche ai clienti mediante l’avviso di scadenza annuale dal mese di luglio 2018.

In sintesi

Che cos’è lo IUR – Identificativo Unico del Rischio – e a cosa serve?

È un codice che contrassegna il rischio relativo al proprietario ed al veicolo assicurato indicato nell’attestato, consentendo l’aggiornamento, in Banca Dati Attestati, della “Tabella di sinistrosità pregressa” con i sinistri c.d. tardivi, anche in caso di modifica del veicolo assicurato o della compagnia di assicurazione.

Che cos’è un sinistro “tardivo”?

È un sinistro pagato, in tutto o in parte, negli ultimi 60 giorni di validità del contratto RC Auto, o dopo la scadenza del contratto stesso

Che cos’è la c.d. procedura di “riciclo” dei sinistri “tardivi” e a cosa serve?

È la procedura che prende in carico i sinistri “tardivi”, trasmessi obbligatoriamente alla Banca Dati Attestati dalla Compagnia di provenienza dell’assicurato e li assegna alla Compagnia che assicura successivamente il veicolo. La stessa procedura verrà applicata in caso di: “riscatto” del sinistro pagato tardivamente tramite rimborso alla compagnia che lo ha liquidato; cancellazione in caso di erronea registrazione del sinistro “tardivo” stesso ecc.

Cosa succede alla classe di merito dopo il “riciclo” del sinistro tardivo?

La Compagnia che assicura il rischio al momento della comunicazione del sinistro tardivo, dovrà inserirlo nell’attestato di rischio dinamico e valorizzare il malus alla fine dell’annualità assicurativa, secondo le regole previste dal contratto stesso. In sostanza alla scadenza del contratto scatta il malus sia se si rimane con la stessa impresa sia se si cambia compagnia.

A chi vanno indirizzate le richieste di informazioni sul sinistro “tardivo” incluso nell’attestato di rischio?

Il contraente, o il proprietario del veicolo, potranno rivolgersi all’ultima compagnia che assicura il veicolo stesso, la quale potrà indicare loro quale precedente Compagnia ha provveduto a pagare il sinistro “tardivo”.

Che cos’è la Tabella di sinistrosità pregressa e cosa cambia?

È la tabella rappresentata nell’attestato di rischio che, fino ad oggi, ha riportato la storia assicurativa dei sinistri relativi al veicolo per gli ultimi 5 anni (+ anno in corso). A partire da gennaio 2019, verrà arricchita progressivamente di un anno: ad esempio, gli attestati di rischio elaborati nell’anno 2019 avranno una Tabella con 6 anni di “storia” e così via fino ad arrivare a 10 anni in tutto (+ anno in corso).

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