Il tacito rinnovo è ancora valido?

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Il divieto di tacito rinnovo delle polizze danni e la previsione di nuovi obblighi a carico degli agenti, due passaggi contenuti nel Ddl Concorrenza approvato al Senato lo scorso 4 maggio, sta suscitando dibattiti e critiche all’interno del settore assicurativo.

A essere contestati sono gli articoli 6 e 25. Tra le fila dei contrari ai nuovi provvedimenti vi è l’Anapa, Rete ImpresAgenzia, l’Associazione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione che ne contesta l’efficacia sia per quanto riguarda il presunto rafforzamento della tutela dei risparmiatori, sia l’eventuale incremento degli oneri a carico degli agenti plurimandatari.

Nel dettaglio, l’art.6 stabilisce che gli agenti plurimandatari devono presentare, in tema di Rc auto, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, tutte le informazioni sui premi di tutte le imprese di assicurazioni di cui sono mandatari. Secondo l’Associazione tale previsione rischia tuttavia di aggravare gli oneri amministrativi a carico dell’agente senza alcun beneficio per il consumatore. “Tra l’altro, i preventivi che gli stessi soggetti presenteranno dovranno essere confrontati con la polizza standard del Mise, creando quindi una discrepanza e una non-confrontabilità tra polizze omogenee, visto che quella del Mise e di Ivass è standardizzata”

L’articolo 25 prevede poi che le polizze assicurative del ramo danni, a prescindere dalla loro tipologia, non possano più essere rinnovate con il metodo del tacito rinnovo. Secondo Vincenzo Cirasola, Presidente dell’Associazione, tale norma avrebbe come effetto finale quello di porre l’Italia in conflitto con gli altri Paesi europei perché sarebbe l’unico a orientarsi verso la proibizione del tacito rinnovo delle polizze danni. Ma non solo.

Secondo l’Associazione tale precisione andrebbe indirettamente a danneggiare gli assicurati: “Alcune tipologie di polizze come quelle sanitarie e professionali, acquisiscono nel lungo termine valore e negoziabilità con il cliente. Con il divieto del tacito rinnovo molti clienti dovranno ridiscutere la propria posizione ogni anno ed essere e accettare anche i rispettivi aumenti del premio o i cambiamenti nelle coperture”.

(fonte: Assicurazioni.it)

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